Vitamine del gruppo B: il motore nascosto del tuo metabolismo

Quando pensiamo alle vitamine, spesso pensiamo a qualcosa di generico: “servono per stare bene”.

Ma alcune vitamine hanno un ruolo molto più profondo di quanto immaginiamo.

Il gruppo delle vitamine B, infatti, è coinvolto in centinaia di processi che avvengono continuamente all'interno del nostro organismo.

Produzione di energia.
Metabolismo dei carboidrati, dei grassi e delle proteine.
Sistema nervoso.
Sintesi del DNA.
Formazione dei globuli rossi.
Metabolismo degli amminoacidi.
Funzione psicologica.
Riduzione della stanchezza e della fatica.

E c'è una cosa particolarmente interessante:

Le vitamine B non sono semplicemente “energia”.

Permettono al nostro organismo di utilizzare correttamente l'energia e i nutrienti che introduciamo con l'alimentazione.

Ed è per questo che, soprattutto per chi si allena, mangia molto, segue una dieta strutturata o semplicemente vuole mantenere alte le proprie prestazioni quotidiane, sono micronutrienti da non sottovalutare.

Prima di tutto: cosa sono le vitamine B?

Il gruppo B non è una singola vitamina.

È una famiglia composta da diversi micronutrienti, ognuno con funzioni specifiche ma spesso strettamente collegate tra loro.

Le principali sono:

B1 — Tiamina
B2 — Riboflavina
B3 — Niacina
B5 — Acido pantotenico
B6 — Piridossina/P-5-P
B7 — Biotina
B9 — Folato
B12 — Cobalamina

E nonostante siano tutte accomunate dalla lettera B, non fanno tutte la stessa cosa.

Vediamole una per una.

B1 — Tiamina

La tiamina è fondamentale per il metabolismo energetico.

Aiuta il nostro organismo a trasformare i carboidrati e altri nutrienti in energia utilizzabile e contribuisce inoltre al normale funzionamento del sistema nervoso e del cuore.

In pratica, quando mangiamo un piatto di riso, pasta, pane o altri alimenti ricchi di carboidrati, non basta introdurre glucosio.

Il corpo deve essere in grado di utilizzarlo correttamente.

La B1 partecipa proprio a questo tipo di processi metabolici.

B2 — Riboflavina

La B2 è coinvolta nel metabolismo energetico e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

È inoltre importante per il normale funzionamento del sistema nervoso e contribuisce alla riduzione della stanchezza e della fatica.

Ma c'è un dettaglio interessante.

La riboflavina viene trasformata nelle forme coenzimatiche FMN e FAD, che partecipano a numerose reazioni cellulari.

Quindi quando parliamo di B2 non stiamo parlando semplicemente di una vitamina presente nel sangue.

Stiamo parlando di una molecola che entra direttamente nel sistema biochimico con cui le nostre cellule producono e utilizzano energia.

B3 — Niacina

La niacina è una delle vitamine più importanti quando parliamo di metabolismo energetico.

È necessaria per la formazione dei coenzimi NAD e NADP, fondamentali per un'enorme quantità di reazioni cellulari.

Contribuisce al normale metabolismo energetico e al normale funzionamento del sistema nervoso e della funzione psicologica.

In altre parole:

senza B3, moltissime delle reazioni che permettono alle cellule di utilizzare i nutrienti semplicemente non funzionerebbero allo stesso modo.

B5 — Acido pantotenico

La B5 è meno famosa rispetto alla B12 o alla B6, ma non per questo meno interessante.

È necessaria per la sintesi e il metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori e contribuisce al normale metabolismo energetico.

È inoltre un componente fondamentale del coenzima A, una delle molecole centrali nel metabolismo di carboidrati, grassi e proteine.

Quindi ancora una volta ritorna lo stesso concetto:

Le vitamine B aiutano il corpo a trasformare ciò che mangiamo in qualcosa che può realmente utilizzare.

B6 — Piridossina e P-5-P

La B6 è particolarmente importante per chi parla di proteine e amminoacidi.

È coinvolta nel normale metabolismo delle proteine e del glicogeno e contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla formazione dei globuli rossi.

La forma coenzimatica principale è il piridossal-5'-fosfato (P-5-P).

Ed è proprio qui che iniziamo ad arrivare al tema centrale di questo articolo:

non conta solamente quale vitamina assumi.

Conta anche in quale forma la assumi.

Ci torniamo tra poco.

B7 — Biotina

La biotina è coinvolta nel metabolismo dei macronutrienti e contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso.

È conosciuta soprattutto per il suo ruolo nel mantenimento di capelli e pelle normali, ma la sua funzione metabolica è molto più ampia.

Ancora una volta, non è una vitamina “per capelli”.

È un micronutriente che partecipa a importanti reazioni metaboliche.

B9 — Folato

Il folato è fondamentale per la sintesi del DNA e la divisione cellulare.

È inoltre coinvolto nella normale formazione del sangue e nel metabolismo dell'omocisteina.

È una vitamina particolarmente interessante perché esistono diverse forme e il nostro organismo deve trasformarle attraverso specifiche vie metaboliche.

Una delle forme più importanti è il 5-MTHF, o 5-metiltetraidrofolato.

Ed è proprio questo uno degli esempi migliori per capire perché la forma della vitamina può essere importante.

B12 — Cobalamina

E arriviamo probabilmente alla vitamina B più famosa.

La B12.

La B12 contribuisce al normale metabolismo energetico, al normale funzionamento del sistema nervoso, alla normale formazione dei globuli rossi e alla riduzione della stanchezza e della fatica.

È inoltre fondamentale per il metabolismo dell'omocisteina e per la sintesi del DNA.

Le forme metabolicamente attive comprendono metilcobalamina e adenosilcobalamina.

E qui c'è una cosa che spesso viene ignorata:

il corpo non utilizza necessariamente la vitamina esattamente nella forma in cui la ingeriamo.

Prima di arrivare al suo ruolo biologico, alcune forme devono essere trasformate.

Ed è qui che arriviamo alla parte che, secondo me, è davvero interessante.

Ma quindi... la forma della vitamina conta?

Sì.

E questa è una delle cose che ci ha fatto riflettere quando abbiamo formulato DayCore.

Immagina di avere due strade.

La prima:

assumi una forma → il corpo la assorbe → deve trasformarla → diventa la forma utilizzabile → entra nella via metabolica.

La seconda:

assumi una forma già molto vicina alla forma metabolicamente attiva → il numero di passaggi necessari si riduce.

Il nostro organismo è assolutamente capace di effettuare queste conversioni.

Ma non tutti i processi di conversione sono identici per tutti gli individui, e alcune varianti genetiche possono modificare l'attività di determinati enzimi.

L'esempio più famoso è quello dell'enzima MTHFR, coinvolto nel metabolismo dei folati.

Alcune varianti genetiche possono ridurne l'attività. Questo non significa che una persona con una variante MTHFR non possa utilizzare l'acido folico, ma significa che la conversione verso 5-MTHF può essere diversa rispetto a chi presenta una maggiore attività enzimatica. (ods.od.nih.gov)

E questo ci porta a una filosofia molto semplice:

se possiamo scegliere una forma già più vicina a quella che il corpo utilizza, perché non farlo?

È esattamente per questo che abbiamo formulato DayCore in questo modo

Quando abbiamo progettato DayCore, non volevamo fare l'ennesimo multivitaminico.

Non volevamo semplicemente prendere:

B1 + B2 + B3 + B6 + B9 + B12 + vitamine + minerali

e metterli dentro una capsula.

Quello è facile.

La parte difficile è chiedersi:

Quale forma utilizziamo?
Perché quella forma?
Qual è il modo più intelligente per formulare il prodotto?

Ed è qui che abbiamo deciso di fare una scelta precisa.

In DayCore abbiamo utilizzato forme attive e/o coenzimatiche delle vitamine B, dove questa scelta è tecnicamente appropriata.

P-5-P per la B6.
5-MTHF per il folato.
Forme attive di B12.
Forme coenzimatiche per le vitamine per cui questa scelta ha senso.

Perché?

Perché per noi un multivitaminico premium non deve essere semplicemente quello con più milligrammi scritti sull'etichetta.

Deve essere quello in cui ogni ingrediente è stato scelto con un motivo.

E qui c'è la differenza tra un multivitaminico qualsiasi e DayCore

Potremmo tranquillamente utilizzare forme più economiche e comuni.

Probabilmente sarebbe più semplice.

Probabilmente sarebbe anche più economico.

Ma non è questo che volevamo fare.

Abbiamo scelto di investire nella formulazione perché il nostro obiettivo con Enerium non è creare prodotti che sembrano premium.

Vogliamo creare prodotti che siano stati pensati come prodotti premium.

E questa differenza, secondo noi, si vede proprio nei dettagli che normalmente il consumatore non guarda.

La forma della vitamina è uno di questi dettagli.

Non ti promettiamo che una forma attiva trasformi magicamente un multivitaminico in qualcosa di superiore.

Non sarebbe serio dirlo.

Ti diciamo però una cosa:

Quando abbiamo avuto la possibilità di scegliere tra una formulazione standard e una formulazione più ricercata, abbiamo scelto la seconda.

Perché se dobbiamo costruire un prodotto che useremo ogni giorno, vogliamo che ogni dettaglio abbia un perché.

Quindi, quando scegli il tuo multivitaminico...

Non chiederti soltanto:

“Quante vitamine ci sono?”

Chiediti:

“Quali vitamine ci sono?”

“In quale forma?”

“A quali dosaggi?”

“Perché sono state utilizzate proprio quelle forme?”

Perché due prodotti possono avere praticamente gli stessi ingredienti scritti sulla confezione e, allo stesso tempo, essere due formulazioni completamente diverse.

Ed è proprio questa attenzione che abbiamo voluto portare in DayCore.

DAYCORE

Il tuo multivitaminico quotidiano, progettato senza compromessi.

Non abbiamo cercato di creare il multivitaminico con più ingredienti.

Abbiamo cercato di creare il multivitaminico che avremmo voluto trovare noi.

Vitamine e minerali selezionati.
Forme scelte con criterio.
Una formulazione pensata per essere utilizzata ogni giorno.

Perché la differenza, spesso, non è quello che vedi in grande sull'etichetta.

È quello che qualcuno ha scelto di fare bene quando nessuno stava guardando.